IL MOMENTO DELLA VERITÀ PER IL GOVERNO

Se questo governo è davvero estraneo alle vecchie logiche di potere e ai ricatti, perché non usa questi documenti per fare piazza pulita?
Perché non mette i partiti che hanno governato prima di fronte alle proprie responsabilità?
Nei file Epstein appaiono i nomi di:

Børge Brende (Presidente del WEF): L’uomo che coordina l’agenda economica mondiale e il dialogo tra governi è sotto indagine per messaggi inequivocabili diretti a Epstein (“Mi manchi, Signore”). Brende è il volto di Davos, l’uomo che gestisce i rapporti tra il WEF e gli Stati. Essendo in carica come Presidente dal 2017, ha interloquito costantemente con:

  • Governo Gentiloni: Per la partecipazione italiana ai vertici di Davos.
  • Governo Conte I e Conte II: Durante la definizione delle agende globali su economia e ambiente.
  • Governo Draghi: Con il quale il coordinamento sui temi del “Great Reset” e della digitalizzazione è stato strettissimo.

Se il vertice di Davos è così compromesso, le politiche globaliste che impone sono frutto di libertà o di coercizione?

Peter Mandelson: Già Commissario Europeo per il Commercio. Ha gestito i trattati economici dell’intera Unione mentre manteneva contatti strettissimi con Epstein. Il suo mandato a Bruxelles si è svolto in un periodo cruciale per l’integrazione economica europea. Hanno dialogato direttamente con lui:

  • Governo Berlusconi II e III: Durante le fasi di negoziazione dei trattati commerciali internazionali.
  • Governo Prodi II: In particolare attraverso i ministri dello Sviluppo Economico e del Commercio Internazionale.

Quanta parte della nostra economia è stata svenduta per proteggere i suoi segreti?

Jean-Luc Brunel: Il mediatore delle élite francesi. Il suo ruolo era garantire l’accesso ai “salotti” che contano. Il suo suicidio in cella, prima di poter parlare, è l’ennesimo punto interrogativo su una rete che non può permettersi testimoni. Brunel non era un politico, ma un “facilitatore”. Il suo dialogo non era ufficiale, ma ufficioso nei salotti della diplomazia franco-italiana che hanno influenzato tutti i governi dell’ultimo ventennio che hanno partecipato ai vertici bilaterali con la Francia.

Leon Black: Il gigante della finanza che sposta capitali miliardari sui mercati europei, legato a Epstein da flussi di denaro colossali. I suoi fondi hanno interloquito con i ministeri economici per acquisizioni e gestioni di asset italiani durante:

  • Governo Renzi: Periodo di grandi privatizzazioni e riforme del sistema bancario.
  • Governo Conte II: Durante la gestione dei fondi di investimento post-pandemia.

È il momento di passare all’azione. Il Governo deve pretendere:

  1. Audizione in Parlamento dei Presidenti del Consiglio dei governi precedenti: Chiedere loro di riferire pubblicamente su ogni singolo incontro, accordo o telefonata intercorsa con i vertici del WEF e con i nomi coinvolti. Se hanno parlato con personaggi ricattabili, devono spiegare perché lo hanno fatto e cosa è stato promesso.
  2. Audizione dei responsabili dei Servizi Segreti: I vertici dell’intelligence devono spiegare in Aula come sia stato possibile che figure così compromesse avessero libero accesso ai nostri centri di potere senza che nessuno lanciasse l’allarme.
  3. Inchiesta sulle influenze politiche delle opposizioni: Usare la verità dei fatti per mettere in cattiva luce chi, a sinistra o tra i “tecnici”, ha stretto mani e firmato protocolli con chi era a libro paga di Epstein.

Il passato è passato, ma il silenzio di oggi rende il governo attuale uguale a quelli di ieri. Se avete le mani pulite, sollevate il velo su questo abisso. Svegliamoci. Ora.