Il salotto di Gerusalemme e il crollo dei guru: perché il caso Erri De Luca non ci appartiene
Le recenti dichiarazioni di Erri De Luca al Festival Internazionale degli Scrittori di Gerusalemme hanno sollevato il solito, prevedibile polverone nel panorama culturale italiano. Lo scrittore ha espresso un aperto sostegno al sionismo, definendolo come il diritto degli ebrei a una patria, e ha respinto l’accusa di genocidio per i fatti di Gaza, parlando di “effetti inevitabili” di una guerra in cui il nemico si trincera tra i civili. La reazione dell’establishment progressista è stata immediata: il silenzio, l’ostracismo, la cancellazione dai programmi e il fango mediatico verso l’ex icona intoccabile.
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