Oltre il teatro della polarizzazione: L’Autonomia Radicale

Essere italiani, sovranisti progressisti e accettare la polarizzazione tra i trumpisti e gli anti trumpisti è anacronistico, di matrice novecentesca ed è assolutamente ciò che serve ai mercati dell’economia finanziaria capitalistica.

Per ambire ad una vera società autonoma, indipendente, capace di emancipare il popolo italiano, dobbiamo respingere l’aggressione mediatica e riappropriarci di tutti i settori della comunicazione e della produzione.

Il Movimento SIAMO propone una via alternativa fondata sull’Autonomia Radicale, il Capitalismo di Stato Sociale e la centralità della Ricerca e Sviluppo per il benessere della comunità nazionale.

È fondamentale chiarire un equivoco teorico che inganna spesso il dibattito patriottico italiano. L’analisi delle politiche economico-industriali del trumpismo (dazi, reshoring, tutela della manifattura) dimostra come esse non rappresentino affatto una critica al capitalismo o una mano tesa verso altre nazioni. Si tratta di un’operazione di protezionismo nazionale (America First), mirata a difendere il capitale produttivo e l’egemonia di Washington nella competizione globale.

L’eventuale indebolimento delle strutture sovranazionali europee non è una missione di liberazione ideata dagli USA per noi, ma un mero effetto collaterale della lotta americana per il proprio interesse nazionale. Confondere l’ispirazione al modello americano con la difesa degli interessi italiani significa scambiare la subordinazione per patriottismo: una nazione non è sovrana se si limita a scegliere da quale centro di potere estero dipendere.

Capitalismo di Stato e Socializzazione dei Dividendi

Il Movimento SIAMO rifiuta il liberismo selvaggio e propone il Capitalismo di Stato Sociale:

  • Rinazionalizzazione dei settori chiave: Energia, telecomunicazioni, infrastrutture, difesa, trasporti e risorse strategiche devono tornare sotto la diretta gestione e proprietà pubblica.
  • Socializzazione dei dividendi (Il Dividendo Sociale): I profitti generati dalle imprese pubbliche non devono finire nelle mani di azionisti privati o fondi speculativi esteri, ma incanalati in un Fondo Sovrano per finanziare sanità pubblica gratuita, istruzione, welfare e tutela del territorio.
  • Sovranità Informativa e Digitale: Affrancarsi dalla dipendenza culturale riprendendo il controllo delle infrastrutture di comunicazione, creando cloud e piattaforme pubbliche libere dal condizionamento dei monopolisti Big Tech.

Ricerca & Sviluppo: La mente e i muscoli della produzione

L’Autonomia Radicale non può esistere senza l’autosufficienza scientifica e tecnologica. Finanziato dai dividendi delle aziende di Stato, il potenziamento di Ricerca & Sviluppo (R&S) rappresenta il motore centrale per potenziare le capacità produttive del Paese:

  • Indipendenza tecnologica ed energetica: Sviluppo diretto di tecnologie proprietarie per le fonti energetiche, l’Intelligenza Artificiale etica, la sicurezza informatica e la bio-farmaceutica pubblica.
  • Stop alla fuga dei cervelli: Risorse certe, contratti stabili e infrastrutture all’avanguardia per trattenere i nostri ricercatori e mettere le loro scoperte a disposizione della filiera industriale locale e del Made in Italy.
  • Tecnologia per il bene comune: L’innovazione statale ha l’obiettivo di ridurre la fatica del lavoro, aumentare la sicurezza nei cantieri e nelle fabbriche e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

IN PAROLE POVERE: COSA SIGNIFICA TUTTO QUESTO PER TE?

Significa una cosa molto semplice: l’Italia deve pensare agli italiani, proprio come gli americani pensano agli americani.

Fare il tifo per i politici di un altro Paese non ci mette un euro in tasca e non ci cura negli ospedali. Quando le grandi potenze straniere o la finanza internazionale decidono le loro regole, lo fanno per i propri interessi, non per i nostri. E noi non dobbiamo fare i servitori di nessuno.

Ma attenzione: quando diciamo che «lo Stato deve riprendersi la ricchezza e i settori produttivi», non parliamo di un palazzo lontano a Roma o di qualche burocrate in giacca e cravatta.

LO STATO SIAMO TUTTI NOI.

Siamo noi lavoratori, famiglie, giovani e pensionati. Quando le grandi aziende di energia, trasporti e telecomunicazioni tornano di proprietà dello Stato, significa che tornano di proprietà tua, mia, di tutti noi.

I loro guadagni non vanno più a ingrassare gli speculatori stranieri, ma diventano il nostro portafoglio comune: servono a pagare la sanità pubblica gratis e che funziona, scuole di altissimo livello per i nostri figli, trasporti efficienti e scoperte scientifiche fatte nei nostri laboratori.

Il Movimento SIAMO nasce per questo: smettere di fare da comparse nei giochi delle potenze estere ed essere finalmente padroni a casa nostra della ricchezza che produciamo insieme.

TESSERATI AL MOVIMENTO SIAMO