Il Tevere non accetta scorie: il 20 giugno la Tuscia scende in acqua contro il deposito nucleare
Un’azione concreta, diretta, che nasce dalla terra e si prende l’acqua per difendere il futuro di un intero territorio. Sabato 20 giugno 2026 la Tuscia si mobilita contro l’ipotesi di localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, e lo fa con una grande manifestazione fluviomandataria sul Tevere.
L’iniziativa, lanciata dal comitato Tuscia in Movimento con il supporto attivo del Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre, chiama a raccolta cittadini, associazioni e realtà locali per un atto di presenza e di ferma opposizione. Non si tratta di una semplice protesta formale, ma di una vera e propria chiamata alla partecipazione: “Naviga con noi in difesa del territorio”.
Il fiume Tevere non è una linea idrografica sacrificabile sull’altare di decisioni calate dall’alto, né la Tuscia può diventare il tappeto sotto cui nascondere le scorie. Questo territorio ha un’identità fatta di agricoltura biologica, biodiversità, storia e comunità che non intendono fare un solo passo indietro di fronte alla minaccia nucleare. La difesa dell’ambiente non si fa con i compromessi, ma presidiando i fiumi e le strade.
La mobilitazione vedrà una flotta di imbarcazioni scendere in acqua per attirare l’attenzione pubblica e mediatica su un pericolo che riguarda la salute e la sicurezza di tutti. È il momento di far sentire una voce sola, ferma, unita.
Per partecipare, sostenere l’iniziativa o ricevere maggiori dettagli organizzativi, è possibile contattare l’indirizzo email info@biodistrettoamerina.com oppure il numero di telefono 3278789349.
Prepariamo i remi e le vele. Il segnale è chiaro: la terra e l’acqua non si toccano.
