La capitale che soffoca: Il massacro degli alberi e la trappola dell’isola di calore.
Roma sta perdendo la sua ombra, e con essa la possibilità di respirare. Negli ultimi anni, con la giustificazione della “messa in sicurezza”, dei cantieri stradali o di potature al limite della capitolazione, la Capitale ha visto un drastico ridimensionamento del suo patrimonio arboreo. Grandi pini storici, tigli e platani sono stati abbattuti e spesso non sostituiti, oppure rimpiazzati da giovanissimi alberelli che necessiteranno di decenni per offrire la medesima copertura e che soffrono l’assenza di cura adeguata nei primi anni di vita.
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