Lezione di Disciplina e Metodo: La Patologia del Potere vs la Forza della Competenza

Dirigenti e Attivisti di SìAMO,

il nostro movimento non nasce dal risentimento, ma dalla visione. Per proteggere questa visione, dobbiamo imparare a riconoscere le patologie della vecchia politica e a rivendicare con orgoglio la natura della nostra classe dirigente.

1. Il Delirio di Onnipotenza e il Naufragio del Soliloquio

La prima lezione riguarda la salute mentale di un’organizzazione. Un leader che si intervista da solo, che riscrive la storia per sentirsi il “padre” di realtà nate anni prima di lui, è un leader che ha perso il contatto con il reale.

La diagnosi: Quando il confronto sparisce e rimane solo il monologo, la politica diventa patologia.

Il nostro metodo: In SìAMO, la leadership non è un esercizio di egocentrismo.

Io, come Segretario, non sono l’origine di tutto, ma il garante di un ingranaggio collettivo. Chi soffre di deliri di onnipotenza finisce per restare solo. Noi guardiamo fuori, non allo specchio.

2. L’Uomo oltre la Professione: Il Valore dell’Infiltrato

Una delle armi più banali usate dai mediocri è il tentativo di ridurre l’uomo alla sua etichetta lavorativa. È un errore logico e strategico che SìAMO rifiuta categoricamente.

L’Uomo non è il suo Titolo: Un individuo non coincide con la funzione che ha ricoperto nel mercato. Ridurre una persona al suo passato professionale significa negare la sua capacità di evoluzione e la sua libertà di coscienza.

Il Valore della Spia:

In una lotta asimmetrica, chi ha operato “in territorio nemico” — chi conosce i codici, i linguaggi e le debolezze dei sistemi che avversiamo — non è un sospetto, è una risorsa inestimabile.

3. La Trappola del Fango: Servire il Potere con la Calunnia

Il dirigente di SìAMO deve vigilare affinché il veleno del “dossieraggio” e del pettegolezzo non infetti la base. Se un attivista si lascia distrarre dalle auto-interviste di leader decaduti, sta cedendo terreno al nemico.

Ripetiamo: cedendo terreno al nemico. Perché di questo si tratta quando dimostrano nei fatti che, piuttosto che contrastare il potere, passano il tempo a scavare per cercare il torbido negli altri. Questo denota una totale mancanza di contenuti ed evidenzia l’esigenza di servire lo stesso sistema che dicono di voler abbattere. Chi sposta il mirino dall’avversario reale al compagno di lotta sta solo facilitando il lavoro alla classe dominante.

4. Competenze di Trincea per la Crescita

Se vogliamo smontare il sistema, dobbiamo sapere come è costruito.

Non ci servono teorici che urlano contro tecnologie che non capiscono. Ci servono esperti che abbiano maneggiato quegli strumenti e che oggi scelgano di metterli al servizio della causa e/o attaccarli perché ne conoscono la realtà.

Chi attacca un nostro dirigente perché “conosce” i meccanismi del sistema sta in realtà ammettendo la propria ignoranza. Noi vogliamo i migliori, perché sono gli unici che sanno esattamente dove colpire per far crollare il gigante.

Conclusione: La Gerarchia della Dignità

Non siamo stati contagiati dal delirio di onnipotenza perché la nostra forza non deriva dal comando, ma dal rispetto per la competenza altrui. Colui che vuole rappresentare davvero la base non teme i collaboratori brillanti; li cerca, li protegge e li schiera in prima linea. Non li usa per il tempo utile ai loro personali interessi e poi “stranamente” si accorge di chi questi siano.

Siamo qui per vincere una guerra culturale e politica. Lasciamo che chi ha bisogno di specchi e fango continui a consumarsi nel suo soliloquio. Noi abbiamo una nazione da ricostruire.

Emiliano Gioia