REFERENDUM: IL PRIMO PASSO VERSO IL CONTROLLO TOTALE

REFERENDUM: IL PRIMO PASSO VERSO IL CONTROLLO TOTALE

Se al referendum passa il sì, hanno già in agenda altri punti da modificare per prendere il controllo totale. Non fatevi ingannare dalla retorica sulla “giustizia più veloce” o sull’efficienza: la separazione delle carriere è solo il cavallo di Troia. Una volta abbattuto il primo muro, il piano per disarmare definitivamente la magistratura scatterà immediatamente.

L’obiettivo finale: Spezzare il braccio della Legge

Il vero bersaglio grosso è la Polizia Giudiziaria. Il piano è sottrarre gli agenti all’autorità diretta dei magistrati per consegnarli ai Ministeri. Senza la disponibilità diretta della polizia (Art. 109 Cost.), il Pubblico Ministero diventa un guscio vuoto, incapace di agire senza il “permesso” della politica.

Sotto il controllo ministeriale, vedremo il sabotaggio sistematico delle indagini:

  • Veto sulle risorse: Il magistrato dovrà chiedere uomini a un Ministro (un politico) per indagare sul potere stesso.
  • Inchieste soffocate: Dalle mani sul PNRR agli scandali sanitari, basterà un trasferimento improvviso di personale per far sparire le prove.
  • Fine del segreto: La polizia che risponde ai vertici gerarchici riferirà ogni mossa sensibile ai palazzi della politica prima ancora del deposito degli atti.

Inchieste a rischio: Mafia e Corruzione

Senza autonomia, le grandi inchieste sulle infiltrazioni della Mafia e della ‘Ndrangheta nei comuni e negli appalti verrebbero paralizzate. Chi darebbe l’ordine di indagare sui propri referenti politici? Le inchieste che oggi colpiscono trasversalmente destra e sinistra verrebbero selezionate o cancellate in base alla convenienza del governo di turno.

La trappola del Presidenzialismo

Questa riforma è propedeutica al presidenzialismo assoluto. Il progetto è accentrare il potere in un unico uomo, eliminando ogni controllo esterno. Se il Capo del Governo controlla sia il Parlamento che la Polizia Investigativa, il cerchio dell’impunità è chiuso. Il presidenzialismo senza magistratura autonoma non è democrazia: è un’autocrazia elettiva dove chi governa decide chi può essere processato.

NON PERMETTEREMO CHE TRASFORMINO L’ITALIA NEL LORO FEUDO PRIVATO.

Prepara la tua chiave inglese. Il segnale arriverà.
#SìAMO