Il tempo della sovranità: la volontà di potenza contro il ricatto del meno peggio
Il “meno peggismo” è l’anestetico somministrato a un corpo sociale che si vuole incapace di scegliere il proprio destino. È la logica del ribasso che consuma l’anima della nostra nazione, riducendo la politica a un calcolo di sopravvivenza in un presente che brucia.
Chi accetta il meno peggio accetta la propria obsolescenza, rinunciando alla propria sovranità.
Il movimento SìAMO nasce per smantellare questo paradigma, recuperando l’insegnamento di chi, come Antonio Gramsci, ha inteso il pensiero come la prima trincea di una guerra di posizione. Non siamo qui per gestire l’esistente, ma per imporre un’egemonia culturale che scardini il senso comune, quel blocco di pregiudizi che ci vorrebbe spettatori impotenti.
La nostra forza risiede nella potenza delle idee: idee che diventano “cantieri” di costruzione reale, spazi dove la volontà politica si traduce in prassi quotidiana e dove la competenza tecnica incontra l’ideale.
In questo contesto, la nostra azione politica si nutre di una vera volontà di potenza: non quella che cerca il dominio sugli altri, ma quella che esercita la suprema autorità su se stessi e sul proprio destino collettivo, rifiutando ogni mediazione che non sia fondata sulla dignità.
Il movimento SìAMO si configura come una struttura organica: un corpo che vive il territorio, un’anima che conserva la propria integrità valoriale e uno spirito che vede nel futuro un territorio da conquistare, non da subire. Ogni nostro “cantiere” è un avamposto di sovranità, dove educhiamo il popolo a non accontentarsi di sopravvivere tra le macerie di una cultura che ci vuole servi; costruiamo, colpo su colpo, l’architettura di una nuova civiltà.
La scelta non è tra il male minore e il male maggiore, ma tra la sudditanza e la vita. È una sfida che non ammette ritirate, una marcia che ha la certezza del traguardo. Noi ce la faremo, perché la nostra volontà è radicata nella verità di ciò che siamo. Preparate la chiave inglese. Il segnale arriverà.
Tesserati