IL DIRITTO DEL PIÙ FORTE E LA PIRATERIA INTERNAZIONALE

Se questo testo vi sembra troppo lungo, smettete pure di leggere ora. Se non avete la forza di informarvi, rimanete pure nel vostro oblio; è lì che il potere vi vuole. Questo è un messaggio per chi ha ancora il coraggio di guardare la realtà in faccia.Il diritto internazionale è, nei fatti, il diritto del più forte. La storia ci insegna che quando uno Stato, soprattutto se possiede risorse minerarie importanti, pretende la propria indipendenza economica e commerciale, gli Stati
più forti trovano sempre il sistema di aggredirlo. Non è una teoria, è la cronaca costante degli ultimi decenni. È successo ad ogni paese Latino americano durante l’Operazione Condor, è successo a Cuba con un blocco criminale che dura da sessant’anni, e sta succedendo ancora oggi con i fatti del Venezuela, iniziati immediatamente dopo la rivoluzione Bolivariana.
Il Precedente Storico: L’Operazione Condor
Negli anni ’70, l’America Latina è stata il laboratorio di una repressione coordinata senza precedenti. L’Operazione Condor non è stata solo una caccia ai dissidenti, ma un piano sistematico orchestrato con il supporto dei servizi segreti occidentali per eliminare chiunque si opponesse al controllo economico straniero e alla svendita delle risorse nazionali. È la prova storica di come la sovranità dei popoli sia stata sacrificata sull’altare degli interessi geopolitici.
Documentazione: https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Condor
Analisi Giuridica: https://www.questionegiustizia.it/articolo/quando-il-male-non-e-banale-l-operazione-condor
La Fabbrica del Consenso: Gli Esuli e il Parallelismo Cuba-Venezuela
Un elemento chiave della destabilizzazione è la creazione di una “opposizione esterna” finanziata e addestrata. Esiste un parallelismo perfetto tra gli esuli cubani di Miami e le associazioni di esuli venezuelani odierne. Non si tratta di semplici cittadini in fuga, ma di strutture paramilitari e mediatiche che ricevono milioni di dollari per invocare l’invasione del proprio Paese. Queste associazioni servono a dare una “faccia umana” alla pirateria internazionale, trasformando un atto di aggressione imperialista in una presunta “liberazione”.
Finanziamenti NED e CIA: https://www.nytimes.com/2019/02/24/world/americas/venezuela-aid-usaid-cia.html
Il Modello Miami: https://nsarchive2.gwu.edu/NSAEBB/NSAEBB153/index.htm
La Prigione Digitale: Mossad e il controllo dei Social Network
Mentre gli esuli occupano le piazze, il Mossad occupa i server. La narrazione uniforme su TikTok, Instagram e Facebook non è casuale. Attraverso società di sicurezza informatica infiltrate da ex membri dell’Unità 8200 (intelligence militare israeliana), il Mossad esercita un controllo capillare sugli algoritmi. Questo potere permette di silenziare la resistenza bolivariana e amplificare i contenuti che celebrano il sequestro di Maduro, manipolando l’opinione pubblica globale in tempo reale.Infiltrazione nei Social: https://www.mintpressnews.com/revealed-israeli-spies-working-at-top-google-facebook-amazon-and-microsoft-jobs/278912/
Controllo Algoritmico: https://www.theguardian.com/news/series/pegasus-project
Il Ricatto: Il File Epstein e la pressione sul Presidente
Per capire perché l’amministrazione Trump abbia accelerato questa operazione di pirateria proprio ora, bisogna guardare dietro le quinte del potere americano. Il coinvolgimento del Mossad nel caso di Jeffrey Epstein non è più una speculazione. Epstein non era solo un predatore, era un asset impiegato per raccogliere materiale compromettente (kompromat) sulle élite mondiali. Grazie a questi file, i servizi segreti israeliani hanno la capacità di esercitare una pressione senza precedenti sui vertici della Casa Bianca, piegando la politica estera statunitense agli interessi di Tel Aviv. Chi festeggia il “ritorno alla democrazia” ignora che il Presidente è stretto in una morsa di ricatti che non lascia spazio alla sovranità americana, figuriamoci a quella venezuelana.
Il legame Epstein-Mossad: https://www.timesofisrael.com/jeffrey-epstein-was-intelligence-asset-former-labor-secretary-acosta-said/
Documentazione Rolling Stone: https://www.rollingstone.com/politics/politics-features/jeffrey-epstein-israel-intelligence-mossad-1234711310/
L’obiettivo Strategico: Bloccare l’asse Caracas-Teheran
Il Mossad ha un interesse vitale nel colpire il Venezuela: distruggere definitivamente l’asse commerciale con l’Iran. Il Venezuela è stato per anni il polmone economico e il punto d’appoggio logistico per Teheran nel cortile di casa americano. Eliminare Maduro significa interrompere i flussi di rifornimento di petrolio e tecnologia che permettono all’Iran di resistere alle sanzioni. L’obiettivo è l’egemonia assoluta di Israele nell’area mediorientale, ottenuta attraverso la distruzione dei partner economici e delle rotte energetiche dei suoi avversari.Rapporto sulle relazioni Venezuela-Iran: https://www.cfr.org/backgrounder/venezuela-iran-strategic-alliance
Inchiesta Geopolitica: https://www.timesofisrael.com/mossad-provided-intelligence-on-hezbollah-network-in-venezuela/
Il Grande Baratto: Perché Russia e Cina non intervengono?
Il silenzio di Mosca e Pechino non deve trarre in inganno: non è debolezza, è il cinismo della geopolitica dei blocchi.
Distanza Geografica: Il Venezuela è logisticamente indifendibile per la Russia e la Cina contro la marina statunitense nel Mar dei Caraibi; un intervento diretto comporterebbe costi logistici insostenibili.
Interessi di Baratto: La Russia è concentrata totalmente sul fronte ucraino; la Cina ha come priorità assoluta la questione di Taiwan. Esiste il rischio concreto di un tacito accordo tra grandi potenze: il disimpegno in Venezuela in cambio di una maggiore libertà d’azione o concessioni diplomatiche nei rispettivi teatri di interesse vitale. Il Venezuela è diventato, purtroppo, una pedina di scambio nel risiko globale.
La Pirateria e la CIA: Guerra Economica e Cartelli
Dobbiamo smetterla con gli eufemismi diplomatici. Quello a cui assistiamo è PIRATERIA. L’impero ha gettato la maschera perché ha fallito su ogni altro fronte:Guerra Economica: Hanno tentato di piegare il garante della rivoluzione affamando il popolo e rubando l’oro della nazione. Non è servito. https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/1098501.pdf
Finanziamento ai Cartelli: La CIA ha utilizzato i narcos come esercito privato per destabilizzare i confini, seguendo lo schema documentato storicamente.Rapporto Kerry: https://nsarchive2.gwu.edu/NSAEBB/NSAEBB113/index.htm
Inchiesta Dark Alliance: https://www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/shows/drugs/special/cia.html
Caso Kiki Camarena: https://www.theguardian.com/us-news/2025/jul/06/dea-agent-kiki-camarena
Smontare l’Idiozia: La Tesi del “Maduro Uomo della CIA”
Circola in queste ore un ragionamento idiota: l’idea che Maduro fosse in realtà un uomo della CIA. Questa tesi non regge alla prova della logica elementare. Se Maduro fosse stato un asset di Langley, gli Stati Uniti non avrebbero avuto bisogno di strangolare l’economia venezuelana per un decennio, non avrebbero finanziato mercenari e non avrebbero dovuto ricorrere alla pirateria finale del rapimento. Chi diffonde queste sciocchezze vuole convincervi che “sono tutti uguali” per indurvi alla passività. Se fosse stato un uomo loro, il petrolio venezuelano starebbe già scorrendo nelle raffinerie americane a prezzo di costo da anni. La verità è che Maduro è stato il muro contro cui si è infranto l’imperialismo, e per questo doveva essere rimosso fisicamente.
Il Monito Finale
Quello che è successo a Maduro potrebbe accadere ad ognuno di noi. Se non capite questo, significa che o siete consapevolmente dalla parte del potere o siete talmente stupidi da essere diventati una preda facile per esso. La pirateria non si ferma ai confini del Venezuela; una volta accettato il principio del sequestro politico orchestrato tramite ricatti, controllo algoritmico e servizi segreti, nessuno è più al sicuro.La sovranità non è un regalo, è una conquista che va difesa con la disciplina e la verità.






