IL BANCHETTO DEI VAMPIRI: Perché vi dicono che morire al lavoro è “sostenibile”
Vi stanno mentendo. E lo fanno con il sorriso di chi, mentre vi sfila il portafoglio, vi spiega che è per il vostro bene.
Il sistema pensionistico italiano non è in crisi per mancanza di soldi; è in crisi perché è diventato il banchetto privato di una casta di burocrati, assicuratori e politici.
Ci ripetono che il sistema non è sostenibile, ma è sostenibile solo pagare pensioni da 20.000 euro al mese a chi ha lasciato aziende in macerie o regalare miliardi alle assicurazioni private.
L’unica cosa che non è “sostenibile”, per loro, è che un lavoratore vada in pensione a 62 anni con un assegno che permetta di vivere con dignità.
Hanno costruito un’industria basata sul terrore per spingervi tra le braccia dei privati, volendovi esausti e poveri, perché chi lotta per la sopravvivenza non ha tempo di ribellarsi.
L’insulto supremo è la “finestra mobile”: un sequestro di persona economico che vi obbliga ad aspettare mesi senza reddito dopo una vita di sacrifici.
La pacchia è finita: noi sappiamo come fare
La nostra riforma non è un’ipotesi accademica, è un piano di guerra fiscale: tagliamo le rendite sopra i 5.000 euro e tassiamo i profitti di chi banchetta sul sistema pubblico.
Ma abbiamo bisogno di tutti voi. Del vostro sostegno, del vostro attivismo, della vostra volontà di riscatto. Questo appello non è rivolto solo agli anziani: è rivolto soprattutto ai giovani.
Se il modello non cambia, i giovani verranno strozzati tra un’economia morente e una gestione fallimentare, condannati a pagare i privilegi altrui senza vedere mai una pensione propria.
I soldi ci sono, ma sono nascosti dietro il business della paura. La dignità non è un costo, è un diritto prepagato. Se dicono che è impossibile, è perché hanno paura della verità.
La chiave inglese è sul tavolo. Prepariamo il segnale.






