IL TRADIMENTO DELLA SICUREZZA: SE IL CAOS È UN’AGENDA DI STATO
Mentre il dibattito pubblico viene inquinato da una propaganda che punta il dito contro i magistrati per invocare il “Sì” al prossimo referendum, la realtà nelle strade racconta un sabotaggio sistematico.
Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri e Vigili del Fuoco non sono solo vittime di tagli economici, ma di un impianto legislativo ordinario scritto deliberatamente per rendere inutile il loro lavoro e mettere a rischio la loro vita.
1. Il disarmo procedurale: La Riforma Cartabia
Il primo strumento di questo sabotaggio è il nuovo regime di procedibilità. Molti reati sono stati sottratti all’azione d’ufficio dello Stato, trasformando le Forze dell’Ordine in spettatori impotenti.
Art. 624 c.p. (Furto): A seguito della riforma, il furto è diventato procedibile solo a querela di parte. Se un agente blocca un ladro in flagranza ma la vittima non è rintracciabile nell’immediato o ha paura di denunciare, l’arresto non può essere convalidato. La politica ha deciso che lo Stato non ha più interesse a perseguire il reato se il cittadino non si espone personalmente.






