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LA FABBRICA DEL RISARCIMENTO: QUANDO LA POLITICA DIVENTA UN BUSINESS ESTRATTIVO

LA FABBRICA DEL RISARCIMENTO: QUANDO LA POLITICA DIVENTA UN BUSINESS ESTRATTIVO

Dietro la narrazione del “politico vittima dell’odio” si nasconde una realtà industriale gelida. Esistono agenzie e studi legali che hanno trasformato il monitoraggio dei social in una moderna attività estrattiva: si scava nel fango dei commenti per estrarre denaro contante. Non è giustizia; è un modello di business che si basa sulla provocazione, sul monitoraggio algoritmico e sulla profilazione patrimoniale. Il processo non nasce da una segnalazione spontanea, ma da sistemi di Social Media Intelligence (SOCMINT). Agenzie di Digital Reputation come Reputation Manager, Noima o piattaforme come Talento Company e Kiwibit offrono servizi di monitoraggio H24. Questi sistemi non si limitano a leggere i commenti, ma analizzano il “sentiment” e isolano i contenuti potenzialmente diffamatori tramite parole chiave preimpostate.

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Libertà per Mohammad Hannoun e i palestinesi arrestati – FIRMA ANCHE TU!

Libertà per Mohammad Hannoun e i palestinesi arrestati

Palestina: aiutarli non è reato – FIRMA ANCHE TU!

Nei giorni tra Natale e Capodanno un’operazione di polizia ha portato all’arresto di Mohammed Hannoun, Segretario dell’Associazione dei Palestinesi in Italia e da anni residente nel nostro Paese. Insieme a lui altri sei palestinesi, tre dei quali rilasciati dal Tribunale del Riesame nei giorni scorsi, a dimostrazione di come il castello accusatorio mostri già delle evidentissime crepe. Contemporaneamente è partita un’operazione repressiva nei confronti di chi in Italia si impegna da anni per una conoscenza corretta della questione palestinese, che vede protagonista Angela Lano, accademica e fondatrice dell’agenzia di notizie InfoPal.

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Il Valore del Gruppo oltre l’Ego: La Postura di SìAMO contro la Personalizzazione Politica


Il movimento SìAMO nasce con l’obiettivo di restituire dignità all’azione politica, sottraendola alle derive narcisistiche che hanno caratterizzato l’ultimo decennio. Per noi, la leadership non è un diritto di proprietà o un titolo di possesso, ma una funzione di servizio temporanea al Manifesto Valoriale.

Quando questa distinzione sfuma e il leader inizia a confondere il movimento con se stesso — scambiando il consenso collettivo per un’investitura personale e illimitata — l’organizzazione smette di essere una comunità e diventa un deserto abitato da un uomo solo, per sua stessa e deliberata volontà. È l’errore fatale di chi crede che il simbolo appartenga alla sua biografia anziché alla sua gente.

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IL DIRITTO DEL PIÙ FORTE E LA PIRATERIA INTERNAZIONALE

Se questo testo vi sembra troppo lungo, smettete pure di leggere ora. Se non avete la forza di informarvi, rimanete pure nel vostro oblio; è lì che il potere vi vuole. Questo è un messaggio per chi ha ancora il coraggio di guardare la realtà in faccia.Il diritto internazionale è, nei fatti, il diritto del più forte. La storia ci insegna che quando uno Stato, soprattutto se possiede risorse minerarie importanti, pretende la propria indipendenza economica e commerciale, gli Stati

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